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Cos’è la SEO e come funziona

Tutti coloro che, nella vita, hanno a che fare con un sito web o con un blog non possono ignorare la presenza e l’importanza della SEO. Ancora oggi, questa tecnica di web marketing appare come un qualcosa di misterioso, accessibile a pochi eletti, mentre l’ottimizzazione sui motori di ricerca è talmente importante che chiunque dovrebbe sapere in cosa consiste e come funziona.

Il linguaggio SEO, infatti, è determinante nel posizionamento di un sito o di un e-commerce tra i primi risultati offerti dai motori di ricerca. Avere un sito ben fatto, con contenuti perfetti, ma invisibile a Google non porta da nessuna parte (benché meno a vendita o conversione).

La SEO rientra a pieno titolo tra le tecniche di marketing da dover assolutamente prevedere e mettere in pratica per aumentare la visibilità di un sito web, accompagnare gli utenti nella navigazione e generare traffico qualificato.

Che cos’è la SEO

Al giorno d’oggi non si può più scappare, né far finta di niente; bisogna conoscere il significato della SEO, capirne l’importanza e applicarla sul proprio e-commerce o sito web.

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, è l’insieme delle attività volte a migliorare il posizionamento (ranking) di un sito o di una pagina web per determinate parole chiave (keyword) nei risultati forniti da un motore di ricerca (Search Engine Result Page o SERP).

Fonte: glossariomarketing.it

Più semplicemente, la SEO racchiude diverse strategie mirate alla visibilità di un sito internet con l’obiettivo di migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca attraverso parole chiave specifiche utilizzate dagli utenti.

Come fare SEO efficace

Veniamo al dunque: come si fa a mettere in pratica strategie di SEO efficaci e performanti?

Ricerca parole chiave

Bisogna sottolineare, intanto, che l’ottimizzazione si divide in SEO off-site e SEO on-site e che qualsiasi strategia parte da un punto ben preciso: l’analisi delle parole chiave.

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La keyword research avviene attraverso strumenti messi a disposizione da tool SEO professionali, come SeoZoom, SemRush, AnswerThePublic e molti altri. In fase di ricerca è importante tenere a mente che le parole chiave generiche non bastano per ottenere il posizionamento in prima pagina, ma è necessario tenere conto anche delle long tail keyword, letteralmente le “parole a coda lunga”.

Il termine è stato introdotto nel 2006 da Anderson, secondo il quale un traffico di qualità si può ottenere solo e soltanto se si tengono in considerazione tutte le parole chiave che descrivono un prodotto/servizio, così da rispondere a quegli utenti che compiono ricerche specifiche e non generiche.

Analisi audit e backlink

Le attività SEO non coinvolgono solo l’aspetto testuale, ma anche quello strutturale di un blog o sito web: codice HTML, link in ingresso (backlink), link in uscita e link interni. Nello specifico, il numero e la qualità dei backlink sono rilevanti per il posizionamento: più contatti si hanno con altri siti, più Google ne apprezzerà l’autorevolezza.

Altro aspetto da non sottovalutare è la SEO audit, un’analisi completa del sito che aiuta a rilevarne problemi e criticità in modo da trovare le migliori soluzioni per agevolare la navigazione degli utenti e compiacere Google.

Scansione e indicizzazione

La palla poi passa nelle mani del motore di ricerca, che attua dei procedimenti prettamente tecnici di scansione e indicizzazione: attraverso il crawler (software robot interno) viene scansionato tutto quello che c’è all’interno di un sito web, i dati vengono letti e raccolti all’interno del database del motore di ricerca e, dopo essere stati ordinati, vengono restituiti tenendo in considerazione le parole chiave utilizzate quotidianamente dagli utenti.

La SEO, in questa fase, serve per facilitare il compito del crawler.

Posizionamento

A questo punto entra in gioco la SERP, cioè il ranking personalizzato in base all’utente e alla sua ricerca, tanto da basarsi su oltre 200 fattori diversi. Il ranking viene aggiornato a seconda dei feedback degli utenti, che propongono a Google nuovi argomenti da inserire.

Si tratta di un procedimento tecnico molto delicato e, spesso, di difficile comprensione; basti pensare che la struttura dell’algoritmo che regola tutto questo è segreta, quindi un sito ben posizionato oggi potrebbe non esserlo anche domani.

Lettura dei contenuti

Dato che i contenuti di un sito web devono essere letti dal motore di ricerca, devono essere scritti nella sua lingua, cioè JS, HTML e CSS. Non sempre viene prestata attenzione a questo aspetto, ma è importante farsi aiutare da professionisti del settore affinché tutti i contenuti esistenti, numeri compresi, siano leggibili e comprensibili dal motore di ricerca.

Al contempo, bisogna ottimizzare anche i link interni (che collegano un contenuto ad altri contenuti presenti all’interno dello stesso sito), le meta description (che incuriosiscono l’utente già in fase di ricerca) e gli headings, cioè i titoli.

SEO e SEM: le differenze

Infine, può essere utile sottolineare le differenze che ci sono tra SEO e SEM che, in alcuni casi, possono essere utilizzati impropriamente ed erroneamente come sinonimi.

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Partiamo dal presupposto che i motori di ricerca hanno a che fare con due tipi di traffico:

  • traffico organico, che proviene dai risultati di ricerca che il motore estrae basandosi sulla qualità e sulla rilevanza dei siti web;
  • traffico a pagamento, che proviene dagli annunci pubblicitari che si attivano in relazione alle query (domande) di ricerca degli utenti.

Detto ciò, la SEO si occupa di migliorare il posizionamento di siti e contenuti nei risultati non a pagamento, mentre la SEM fa riferimento ai contenuti a pagamento. Nello specifico:

La SEM, per esteso Search Engine Marketing, è la branca del digital marketing che si occupa di sviluppare e mantenere la visibilità dei siti web all’interno dei motori di ricerca. Il termine SEM viene usato nel linguaggio corrente soprattutto per indicare le campagne pubblicitarie sponsorizzate sui motori di ricerca e, in particolare, il keyword advertising che è utilizzato per generare traffico qualificato verso il sito web dell’inserzionista. Esso, infatti, prevede l’inserimento a pagamento di riferimenti testuali ad un’azienda o prodotto, entro un motore di ricerca, visualizzati in corrispondenza della digitazione di specifiche parole o frasi chiave (keyword) da parte degli utenti.

Fonte: glossariomarketing.it

Inoltre, la SEO ha bisogno di tempo per mostrare dei risultati e non sempre può garantirli, ma nel momento in cui raggiunge degli obiettivi li mantiene a lungo termine; la SEM, invece, offre risultati immediati e sicuri ma è necessario compiere un investimento economico non indifferente.

Se desideri approfondire la SEO, scopri il nostro articolo sulle tipologie esistenti.